Malga Cordin Grande

Da malga Cordin Grande si scende lungo il pascolo e seguendo la segnaletica CAI n. 451, si percorre un sentiero caratterizzato da torbiere e zone umide che danno origine agli Erioforeti (prati umidi ricchi di eriofori - Eriophorum angustifolium, dai tipici “batuffoli” bianchi retti dall’esile stelo).

Dettagli

Ubicazione

Paularo (Ud)

Da Paularo si seguono le indicazioni per il Passo del Cason di Lanza e, superate le malghe Ramaz e Meledis Bassa, si giunge a Valbertat Bassa dove si lascia la strada asfaltata per salire a sinistra su strada sterrata (CAI n. 449). Al bivio, che si incontra allo scollinamento, si prosegue a destra (CAI n. 448) e, dopo alcuni tornanti, la strada spiana in prossimità dei pascoli di Cordin Grande.

Accesso alla malga: Media - Malga accessibile con fuoristrada

Proprietario

Comune di Arta Terme (Ud)

Quota (m.s.l.m.)

1689

Cartografia

Tabacco n. 09 Alpi Carniche – Carnia Centrale

Ristoro

Si possono degustare le produzioni aziendali nel periodo intermedio di alpeggio (circa metà luglio – fine agosto).

Contatti: Alvio Sandri

Telefono della malga: 0433 70126

Cellulare: 333 10 23 924 - 338 88 37 324

e-mail: sandri.anna@libero.it

Sito web: agriturismoalcippo.com 

E poi...

Dalla casera, si può raggiungere la Sella di Cordin, poi su sentiero CAI n. 403 (Traversata Carnica) si può scendere a sinistra verso la Klein Cordin in territorio austriaco oppure attraversare a destra fino alal Sella di Val Dolce, per poi scendere a malga Cason di Lanza (CAI n. 458).

La vallata di Paularo offre suggestivi punti di interesse, come la cascata in località Chiaulis e Salino e la Forra di Las Callas sul torrente Chiarsò

A Paularo, sono famosi il Palazzo Valesio-Calice (1591), il Palazzo Calice-Screm (del XVI sec., prototipo della casa carnica), il Palazzo Fabiani-Linussio (XVII sec., dimora di Linussio, dove fu ospitato Goisuè Carducci), il Palazzo della Canonica (1674), la casa Tarussio (Côrt di Tarùsc) (XVII sec., tipica di abitazione autoctona con opere lignee di Sbrizzai ed altri intagliatori), il Palazzo Morocutti (1631) e la Mozartina, un piccolo museo musicale con una raffinata raccolta di antichi strumenti;

Numerosi sono gli edifici religiosi:

la Chiesa parrocchiale dei santi patroni Vito, Modesto e Crescenzia (1750), affrescata con un capolavoro assoluto del pittore Antonio Schiavi e con un magnifico Crocifisso, il battistero del XVI secolo e l'organo del 1764;

la Chiesa di Santa Maria Maggiore (1300) con un meraviglioso altare ligneo del 1522;

la Chiesa di San Giovanni Battista (1400);

la Chiesa di Santa Caterina d'Alessandria martire (1400) con un antico campanile medioevale e un altare del 1600;

la Chiesa sconsacrata di Sant'Antonio (1674);

la Cappella dei santi Fabiano e Sebastiano (1688);
 
la Chiesa di San Pietro (1715), con una preziosa tela di San Pietro attribuita a Nicola Grassi;
 
il Sacello di Santa Maria di Loreto (1745), raro esempio di architettura a base ottagonale;

 

il Santuario di Maria SS. Ausiliatrice del Monte Castoia (1870)  con affreschi di Giacomo Monai di Nimis e la leggendaria pietra con impressa l'immagine della Madonna con il Bambino Gesù.

In Piazza Julia si trova il capolavoro monumentale realizzato da Giobatta Segalla in memoria di tutti i Caduti e dispersi, militari e civili di Paularo, nei conflitti bellici avvenuti nel 1911/1912 - 1935/1936 - 1940/1945.

A Misincinis sono stati da poco ritrovati dei resti di una necropoli celtica.

Se si scende nella Valcanale, a Pontebba si può visitare il municipio, con la bellissima facciata, gli affreschi interni e la lapide funeraria romana di "Severilla" e la chiesa parrochiale con un prezioso altare ligneo del 1517. Altri edifici con particolare significato storico sono: Casa Micossi (sec. XVIII), Casa di Gaspero Rizzi (sec. XVII), Casa Brunetti Bonfioli de' Cavalcabò (sec. XIX), Casa Schiavi (sec. XIX) e Casa Micossi Nassimbeni (sec. XIX). Sul torrente Pontebbana, nel centro abitato, si trova un ponte storicamente famoso come antico limite tra Pontafel (Austria) e Pontebba (Repubblica veneta), fino alla Grande Guerra. In seguito il confine è stato spostato a Coccau. L'attuale struttura è stata riedificata negli anni ‘50, dopo il crollo della precedente costruzione. In Piazza Garibaldi, si trova una scultura del 1969 di Max Piccini, dedicata al centenario della nascita del compositore di “Stelutis alpinis”, Arturo Zardini. 

 

Manifestazioni

AGOSTO

"Mistirs" a Paularo

Servizi

Punto d'interesse storico

Punto d'interesse geologico

Punto d'interesse botanico

Punto d'interesse faunistico

Punto d'interesse panoramico

Punto d'interesse architettonico

Punto d'interesse religioso

Musei

Foto

Cordin Grande 3
Cordin Grande 1
Cordin Grande 2
C22 Cordin Grande
DSC02466.JPG
DSC02463.JPG