Malga Valbertat Alta

La malga è attiva nel primo e nell’ultimo periodo di alpeggio; nei mesi intermedi, la monticazione si trasferisce alla malga Cordin Grande. La casera di malga Valbertat Bassa è stata ristrutturata per attività agrituristica col nome “Al Cippo”, dal caratteristico stele in pietra apposto ai tempi dell'Imperatrice Maria Teresa d'Austria (1772), che delimitava il vecchio confine di stato. Sulla roccia che fa da basamento è scolpito il Leone di San Marco (simbolo della Serenissima), sul fianco che guarda il monte Zermula, e lo stemma degli Asburgo dal lato opposto.

Dettagli

Ubicazione

Paularo (Ud)

Da Paularo si seguono le indicazioni per il Passo del Cason di Lanza e, superate le malghe Ramaz e Meledis Bassa, si giunge a Valbertat Bassa dove si lascia la strada asfaltata per salire a sinistra su strada sterrata. Al bivio, che si incontra allo scollinamento, si scende a sinistra e in breve si raggiunge a Valbertat Alta.

Accesso alla malga: Media - Malga accessibile con fuoristrada

Proprietario

Comune di Arta Terme (Ud)

Quota (m.s.l.m.)

1510

Cartografia

Tabacco n. 09 Alpi Carniche – Carnia Centrale

Ristoro

Contatti: Alvio Sandri

Telefono della malga: 0433 70126

Cellulare: 333 10 23 924 - 338 88 37 324

e-mail: sandri.anna@libero.it

Sito web: agriturismoalcippo.com 

Si possono degustare le produzioni aziendali da giugno a metà luglio e poi a settembre.

 

E poi...

Proseguendo lungo la strada ci si porta al Passo di Meledis “Polentin” e da qui si scende alla malga austriaca Straniger (CAI n. 449).

A Salino si trova la spettacolare cascata mentre, risalendo il torrente Chiarsò si può percorrere la Forra di Las Callas.

Di notevole interesse storico, a Paularo si trovano il Palazzo Valesio-Calice (1591), il Palazzo Calice-Screm-Gerometta (del XVI sec., tipica casa carnica), il Palazzo Fabiani-Linussio (XVII sec., dimora di Linussio, dove fu ospitato Goisuè Carducci), il Palazzo della Canonica (1674), la casa Tarussio (Côrt di Tarùsc) (XVII sec., esempio di abitazione locale con opere lignee di Sbrizzai ed altri intagliatori), il Palazzo Morocutti (1631) e la Mozartina, un piccolo museo musicale con una raffinata raccolta di antichi strumenti;

Non mancano preziosi edifici religiosi:

la Chiesa parrocchiale dei santi patroni Vito, Modesto e Crescenzia (1750), affrescata con un capolavoro assoluto del pittore Antonio Schiavi e con un magnifico Crocifisso, il battistero del XVI secolo e l'organo del 1764;

la Chiesa di Santa Maria Maggiore (1300) con un meraviglioso altare ligneo del 1522;

la Chiesa di San Giovanni Battista (1400);

la Chiesa di Santa Caterina d'Alessandria martire (1400) con un antico campanile medioevale e un altare del 1600;

la Chiesa sconsacrata di Sant'Antonio (1674);

la Cappella dei santi Fabiano e Sebastiano (1688);
 
la Chiesa di San Pietro (1715), con una preziosa tela di San Pietro attribuita a Nicola Grassi;
 
il Sacello di Santa Maria di Loreto (1745), raro esempio di architettura a base ottagonale;

 

il Santuario di Maria SS. Ausiliatrice del Monte Castoia (1870)  con affreschi di Giacomo Monai di Nimis e la leggendaria pietra con impressa l'immagine della Madonna con il Bambino Gesù.

In Piazza Julia si trova il capolavoro monumentale realizzato da Giobatta Segalla in memoria di tutti i Caduti e dispersi, militari e civili di Paularo, nei conflitti bellici avvenuti nel 1911/1912 - 1935/1936 - 1940/1945.

Da segnalare che a Misincinis (frazione di Paularo) sono stati da poco ritrovati dei resti di una necropoli celtica.

Nella vallata della Valcanale, a Pontebba si può ammirare la bellissima facciata municipipale; inoltre nel comune ci sono degli affreschi di valore e la lapide funeraria romana di "Severilla". La chiesa parrochiale conserva un prezioso altare ligneo del 1517. Altri edifici con particolare significato storico sono: Casa Micossi (sec. XVIII), Casa di Gaspero Rizzi (sec. XVII), Casa Brunetti Bonfioli de' Cavalcabò (sec. XIX), Casa Schiavi (sec. XIX) e Casa Micossi Nassimbeni (sec. XIX).

Il Ponte sul torrente Pontebbana, che scorre in paese, è storicamente famoso per essere stato il limite tra Pontafel (Austria) e Pontebba (Repubblica veneta), fino alla Grande Guerra. In seguito il confine è stato spostato a Coccau. L'attuale costruzione risale agli anni ‘50, essendo stata ricostruita dopo un crollo. In Piazza Garibaldi, è stata dedicata una scultura di Max Piccini in occasione del centenario della nascita (1969) del compositore di “Stelutis alpinis”, Arturo Zardini. 

Manifestazioni

AGOSTO

26-27 "Mistirs" a Paularo;

Servizi

Punto d'interesse storico

Punto d'interesse geologico

Punto d'interesse botanico

Punto d'interesse faunistico

Punto d'interesse panoramico

Punto d'interesse architettonico

Punto d'interesse religioso

Musei

Ippovie

Foto

Valbertat Alta 2 RID
C21 Valbertat Alta
Valbertat Alta 1