Malga Costa Cervera

La malga è situata in una piccola conca ai piedi del Col Scarpat e comprende anche i pascoli delle malghe Bos e Busa Bravin, le cui strutture, da tempo abbandonate, non sono più riconoscibili. I pascoli sassosi caratterizzano l'alpeggio, così come la presenza del ginepro (Juniperus communis), specie non appetita dagli animali per le foglie pungenti. La posizione dei pascoli consente un’ampia visuale su tutto l’arco alpino friulano.

Dettagli

Ubicazione

Polcenigo (Pn)

Da Sacile si raggiunge e si supera l’abitato di Caneva, si prosegue in direzione dell’Altopiano del Cansiglio, giunti in prossimità della malga Coda di Bosco si svolta a destra lunga strada delle malghe. Si prosegue per un lungo tratto e si oltrepassano le malghe Fossa di Sarone e Fossa de Bena per poi raggiungere la conca di malga Costa Cervera.

Accesso alla malga: Buono - Malga accessibile con autovettura

Proprietario

Comune di Polcenigo (Pn)

Quota (m.s.l.m.)

1131

Cartografia

Tabacco n. 012 Alpago – Cansiglio Piancavallo – Valcellina

Ristoro

Si possono degustare le produzioni aziendali durante tutto il periodo di alpeggio.

Contatti: Annalisa Celant

Telefono fisso della malga: 0434 74 89 14

cellulare: 340 79 61 329

e-mail: annalisa.celant@gmail.com

 

E poi...

Da malga Costa Cervera si può attraversare la lunga dorsale Cansiglio-Cavallo, su strada sterrata a tratti sconnessa, e raggiungere il bivio per malga Col dei S’cios e successivamente il Piancavallo (CAI n. 981-982-984-990). 

Nelle vicinanze, nel Bosco del Cansiglio sono stati ritrovati resti di un accampamento di cacciatori  datata 11.000 anni a.C..

Nel comune in cui ha sede la malga, Polcenigo, restano i ruderi dell'antico castello, 963 d.C. e la costruzione risalente al XVIII, con la facciata barocca. Il centro storico è iscritto al club Borghi più belli d'Italia. Vi ha sede un Museo dell'arte culinaria. La Chiesa della Santissima, accanto alle sorgenti del Livenza, testimonia il culto in Friuli delle acque e delle sorgenti, a cui venivano attribuiti poteri miracolosi legati alla sfera della fecondità e del puerperio. Si narra che l'imperatore Teodosio avvesse avuto una visione della Trinità proprio in questa zona ed avesse fatto edificare una costruzione sacra, poi sostituita da una chiesa fondata da frati conventuali veneziani del XVI sec..

Poco distante si trova la zona umida, Parco Archeologico del "Palù di Livenza", area interessante sia dal punto di vista archeologico per i resti di un villaggio palafittico, sia per l'elevato valore eco-ambientale dell'area. E' candidato per l'iscrizione nella lista degli antichi insediamenti sulle Alpi, patrimonio dell'Umanità tutelato dall'UNESCO.

Pregiato sito dal punto di vista naturalistico è la sorgente del Gorgazzo (affluente della Livenza), nelle vicinanze di Polcenigo. Si tratta di uno splendido specchio d'acqua dall'intenso colore azzurro, alimentato dalle acque che, inabissatesi nelle fenditure dell'altopiano del Cansiglio o del Monte Cavallo, riappaiono in superficie.

Sulla strada che porta alla malga si trova Caneva, caratterizzata da antichi ruderi delle mura di cinta e del borgo con il mastio del vetusto maniero. Tipico esempio di dimore signorili di campagna (XIX sec.) sono le Ville Frova, Carli, Luccheschi e Damiani di Stevenà. Si segnala anche la Chiesa di S. Lucia (XI sec.), con affreschi rinascimentali, il Santuario della "Madonna del Persego" e la Chiesa arcipretale di San Tommaso Apostolo (con all'interno tre pale di Francesco da Milano). Interessanti il Museo del ciclismo intitolato a Toni Pessot e il Museo del minatore a Fratta.

Famosi sono anche i prodotti enogastronomici dela zona: il FigoMoro di Caneva, il formaggio di malga, l'olio extravergine d'oliva, i vini rossi ed il verdisio da Caneva, vino bianco da vitigno autoctono.

Anche a Sacile si possono ammirare numerosi edifici di interesse architettonico e storico: i  palazzi porticati in stile veneto nella Piazza del Popolo; il Palazzo Ragazzoni-Flangini-Biglia (XV sec.), con il ciclo di affreschi di Francesco Montemezzano; il Palazzo Bellavitis (1600), abbellito da pavimenti a terrazzo veneziano e con, all'interno del cortile, un pozzo ed una pianta di oleandro bianco di oltre 50 anni; i Torrionidi Prà Castelvecchio e largo Salvadorini, testimonianza di antiche fortificazioni del 1300.

Interessanti anche le costruzioni religiose: il Duomo di San Nicolò (1496), la Chiesa della Madonna della Pietà, la Chiesa della Madonna della Pietà, (XVII sec.), la Chiesa sconsacrata di San Gregorio (XVI secolo), l'Oratorio di San Giuseppe (1600). 

 

Manifestazioni

AGOSTO

06 Malghe aperte: una giornata assieme ai malgari ...

SETTEMBRE

24 Gustati la montagna: degustazione guidata dei prodotti caseari delle malghe della dorsale Cansiglio - Cavallo a Caneva fraz. Fiaschetti

Servizi

Punto d'interesse storico

Punto d'interesse geologico

Punto d'interesse botanico

Punto d'interesse faunistico

Punto d'interesse panoramico

Punto d'interesse architettonico

Punto d'interesse religioso

Musei

Foto

Costa Cervera 3
L59 Costa Cervera
Costa Cervera 1
Costa Cervera 4