Alta Val Degano

I percorsi che portano agli alpeggi offrono lo spettacolo di suggestivi ambienti naturali, caratterizzati da rigogliosi boschi di abeti popolati da caprioli, tassi, volpi, fringuelli. Sopra Rigolato, il bosco bandito di Gracco è facilmente distinguibile in tutte le stagioni dalle peccete che lo circondano. Caratterizzato da una fitta faggetta, è un raro esempio di area boscata omogenea, costituita a difesa dell'abitato.

Col Mezzodì Bassa

Ristrutturata recentemente, conserva una incisione su di una pietra collocata nel muro esterno della malga, vicino la porta d’ingresso, a ricordo dell’attività di alpeggio nel lontano 1923. Situata su un panoramico ripiano che si presenta abbellito dalle fioriture del giglio sambucino ... 

Tuglia

Da malga Tuglia si apre l’ampio panorama che spazia dalla conca di Sappada al gruppo del monte Peralba, dalle Terze al monte Popera in Comelico. In prossimità della loggia sottomonte si trova una piccola torbiera dove si possono ammirare la drosera (Drosera rotundifolia) e la pinguicola (Pinguicola ... 

Casa Vecchia

Sul versante sud del monte Avanza, che sovrasta l’alpeggio, si trovano le vecchie miniere di rame e argento con ancora i resti dei pestatoi usati per la frantumazione dei minerali. L’area d’interesse storico è raggiungibile a piedi seguendo il sentiero segnavia CAI n. 173, che ha inizio al tornante ... 

Fleons di Sotto

La struttura di questa malga rappresenta un raro esempio di architettura agro-pastorale, caratterizzata da un avancorpo in legno a forma poligonale, che sovrasta il portico d’ingresso. In zona, la spettacolare Stretta di Fleòns, l’orrido da cui sgorga il torrente Degano. 

Moraretto

La malga è stata ricostruita dopo essere stata distrutta da una slavina negli anni ‘80. Sui pascoli che si estendono dalla casera al rifugio Marinelli si è stabilita una numerosa colonia di marmotte. Il rifugio Marinelli fu costruito nel 1901 e venne dedicato a Giovanni Marinelli, geologo e primo ... 

Crostis

Percorrendo il sentiero di cresta CAI n. 154, che dal monte Crostis porta al Cimon di Crasulina, si può ammirare il magnifico panorama che abbraccia gran parte della Catena Carnica Principale. L'ambiente di cresta è contrassegnato dall'affioramento di rocce eruttive del Carbonifero medio, che ...