Malga Fossa de Bena

La malga è situata all’interno di una dolina, depressione carsica chiamata “fossa” nella parlata locale. Al di sotto dei fabbricati si riconoscono i ruderi dei vecchi edifici. La pozza d’alpeggio di origine naturale o antropica si chiama “lama”. L’intero comprensorio è caratterizzato da queste piccole conche dal fondo impermeabile in cui si raccolgono le acque piovane e lo scioglimento delle nevi.

Dettagli

Ubicazione

Polcenigo (Pn)

Da Sacile si raggiunge e si supera l’abitato di Caneva, si prosegue in direzione dell’altopiano del Cansiglio, giunti in prossimità della malga Coda di Bosco si svolta a destra lunga strada delle malghe. Si prosegue per un lungo tratto e superata la malga Fossa di Sarone, dopo circa due chilometri si giunge a malga Fossa de Bena.

Accesso alla malga: Buono - Malga accessibile con autovettura

Proprietario

Comune di Polcenigo (Pn)

Quota (m.s.l.m.)

1045

Cartografia

Tabacco n. 012 Alpago – Cansiglio Piancavallo – Valcellina

Ristoro

Si possono degustare le produzioni aziendali durante tutto il periodo di alpeggio.

Contatti: Giovanni De Conti

Cellulare: 338 90 99 266

e-mail: fossadebena@outlook.it

Pagina facebook: Giovanni de Conti

 

E poi...

Proseguendo da malga Fossa de Bena, si supera Costa Cervera e si attraversa la lunga dorsale Cansiglio-Cavallo. Su strada sterrata a tratti sconnessa si oltrepassa il bivio per malga Col dei S’Cios e successivamente il Piancavallo (CAI n. 981-982-984-990).

Il centro storico di Polcenigo è iscritto al club Borghi più belli d'Italia, con i resti dell'antico castello, 963 d.C. e la costruzione risalente al XVIII caratterizzata da una facciata barocca. Vi ha sede un Museo dell'arte culinaria. Accanto alle sorgenti del Livenza, si trova la chiesa della Santissima, che testimonia il culto in Friuli delle acque e delle sorgenti, a cui venivano attribuiti poteri miracolosi legati alla sfera della fecondità e del puerperio. Si narra che l'imperatore Teodosio avvesse avuto una visione della Trinità proprio in questa zona ed avesse fatto edificare una costruzione sacra, poi sostituita da una chiesa fondata da frati conventuali veneziani del XVI sec..

Poco distante si trova la zona umida del Palù, area interessante sia dal punto di vista archeologico, infatti era sede di un villaggio palafittico, sia per l'elevato valore eco-ambientale dell'area. Il Parco Archeologico del "Palù di Livenza"  è in lista per la candidatura all'iscrizione nella lista degli antichi insediamenti sulle Alpi, patrimonio dell'Umanità tutelato dall'UNESCO.

Nelle vicinanze si trova la sorgente del Gorgazzo, affluente della Livenza, sito di enorme valore naturalistico, con splendide acque dall'intenso colore azzurro, molto noto ai speleosub.

A fondo valle si trova Caneva, dove restano i ruderi delle mura di cinta e del borgo con il mastio del antico maniero. Tipico esempio di dimore signorili di campagna (XIX sec.) sono le Ville Frova, Carli, Luccheschi e Damiani di Stevenà. Si segnala anche la Chiesa di S. Lucia, con affreschi rinascimentali, il Santuario della "Madonna del Persego" e la Chiesa arcipretale di San Tommaso Apostolo (con all'interno tre pale di Francesco da Milano) e la Chiesa di S. Lucia (XI sec.). Interessanti il Museo del ciclismo intitolato a Toni Pessot e il Museo del minatore a Fratta.

Nelle vicinanze, nel Bosco del Cansiglio sono stati ritrovati resti di un accampamento di cacciatori  datata 11.000 anni a.C..

Si possono degustare inoltre prodotti gastronomici pregiati: quali il FigoMoro di Caneva, il formaggio di malga, l'olio extravergine d'oliva, i vini rossi ed il verdisio da Caneva, vino bianco da vitigno autoctono.

Anche Sacile merita una visita per ammirare la Piazza del Popolo, con palazzi porticati in stile veneto; il Palazzo Ragazzoni-Flangini-Biglia (XV sec.), con un ciclo di affreschi di Francesco Montemezzano; il Palazzo Bellavitis (1600), caratterizzato da  pavimenti a terrazzo veneziano e da un pozzo ed una pianta di oleandro bianco di oltre 50 anni; i Torrionidi Prà Castelvecchio e largo Salvadorini, ruderi di antiche fortificazioni del 1300. Di notevole pregio anche gli edifici di culto: il Duomo di San Nicolò (1496), la Chiesa della Madonna della Pietà, la Chiesa della Madonna della Pietà, (XVII sec.), la Chiesa sconsacrata di San Gregorio (XVI sec.), l'Oratorio di San Giuseppe (1600). 

 

Manifestazioni

AGOSTO

06 Malghe aperte: una giornata assieme ai malgari ...

SETTEMBRE

24 Gustati la montagna: degustazione guidata dei prodotti caseari delle malghe della dorsale Cansiglio - Cavallo a Caneva fraz. Fiaschetti

Servizi

Punto d'interesse storico

Punto d'interesse geologico

Punto d'interesse botanico

Punto d'interesse faunistico

Punto d'interesse architettonico

Punto d'interesse religioso

Foto

Malga Fossa de Bena 1
Malga Fossa de Bena 3
Malga Fossa De Bena 4
Malga Fossa de Bena 2