Malga Cason di Lanza

Nel 1478 nel Plan di Lanze avvenne un sanguinoso scontro tra i turchi che tentavano di valicare il passo e le truppe della Serenissima, affiancate dalle milizie popolari carniche. I turchi vennero sconfitti e respinti e la Carnia salvata dalle loro temute scorribande. La leggenda vuole che il nome, Plan di Lanze, derivi dalle lance abbandonate sul campo dai turchi battuti. A circa cento metri della casera è stata allestita una palestra di roccia a scopi didattici. Da questa località si può godere di una splendida vista sul Monte Zermula e la Creta di Aip.

Dettagli

Ubicazione

Paularo (Ud)

Da Paularo si seguono le indicazioni per il Passo del Cason di Lanza e, dopo sedici chilometri su strada asfaltata, superate le malghe Ramaz, Meledis Bassa e Valbertat Bassa si giunge a Cason di Lanza. All’alpeggio si può arrivare anche da Pontebba, sempre su strada asfaltata, attraverso la località Studena Bassa e le malghe Rio Secco e Caserutte.

Accesso alla malga: Buono - Malga accessibile con autovettura

Proprietario

Comune di Arta Terme (Ud)

Quota (m.s.l.m.)

1552

Cartografia

Tabacco n. 09 Alpi Carniche – Carnia Centrale

Ristoro

Agriturismo con possibilità di pernottamento. Si possono degustare le produzioni aziendali durante tutto il periodo di alpeggio. 

Contatti: Silvio Cescutti

Numero fisso della malga/fax: 0433 90928

Cellulare: 328 00 52 710

e-mail: cabia1@alice.it

E poi...

La casera è il punto di partenza per innumerevoli escursioni, tra cui le salite sui monti Zermula (2.143 m) (CAI n. 442 e 442A), oppure al bivacco Lomasti, attraverso malga Val Dolce e la Conca di Aip (CAI n. 439 e 440).

Risalendo la vallata di Paularo si possono visitare numerosi punti di interesse sia naturalistico che storico:

la cascata in località Chiaulis e Salino, la Forra di Las Callas sul torrente Chiarsò e la leggendaria Grotta di Attila nei pressi di Sella Val Dolce, in cui pare viva un rarissimo anfibio primordiale.

Nella cittadina di Paularo, sono famosi il Palazzo Valesio-Calice (1591), il Palazzo Calice-Screm-Gerometta (del XVI sec., prototipo della casa carnica), il Palazzo Fabiani-Linussio (XVII sec., dimora di Linussio, dove fu ospitato Goisuè Carducci), il Palazzo della Canonica (1674), la casa Tarussio (Côrt di Tarùsc) (XVII sec., tipica di abitazione tradizionale con opere lignee di Sbrizzai ed altri intagliatori), il Palazzo Morocutti (1631) e la Mozartina, un piccolo museo musicale con una raffinata raccolta di antichi strumenti;

Pregiati anche gli edifici di culto:

la Chiesa parrocchiale dei santi patroni Vito, Modesto e Crescenzia (1750), affrescata con un capolavoro assoluto del pittore Antonio Schiavi e con un magnifico Crocifisso, il battistero del XVI secolo e l'organo del 1764;

la Chiesa di Santa Maria Maggiore (1300) con un meraviglioso altare ligneo del 1522;

la Chiesa di San Giovanni Battista (1400);

la Chiesa di Santa Caterina d'Alessandria martire (1400) con un antico campanile medioevale e un altare del 1600;

la Chiesa sconsacrata di Sant'Antonio (1674);

la Cappella dei santi Fabiano e Sebastiano (1688);
 
la Chiesa di San Pietro (1715), con una preziosa tela di San Pietro attribuita a Nicola Grassi;
 
il Sacello di Santa Maria di Loreto (1745), raro esempio di architettura a base ottagonale;
 

il Santuario di Maria SS. Ausiliatrice del Monte Castoia (1870)  con affreschi di Giacomo Monai di Nimis e la leggendaria pietra con impressa l'immagine della Madonna con il Bambino Gesù.

Nella Piazza Julia si trova il monumento di Giobatta Segalla in memoria di tutti i Caduti e dispersi, militari e civili di Paularo, nei conflitti bellici avvenuti nel 1911/1912 - 1935/1936 - 1940/1945.

A Misincinis sono stati da poco ritrovati dei resti di una necropoli celtica.

Anche nell'altra vallata, Pontebba offre numerose spunti interessanti, si può visitare il municipio, con la bellissima facciata, gli affreschi interni e la lapide funeraria romana di "Severilla" e la chiesa parrochiale con un prezioso altare ligneo del 1517. Altri edifici con particolare significato storico sono: Casa Micossi (sec. XVIII), Casa di Gaspero Rizzi (sec. XVII), Casa Brunetti Bonfioli de' Cavalcabò (sec. XIX), Casa Schiavi (sec. XIX) e Casa Micossi Nassimbeni (sec. XIX). Sul torrente Pontebbana, nel centro abitato, si trova un ponte storicamente famoso come antico limite tra Pontafel (Austria) e Pontebba (Repubblica veneta), fino alla Grande Guerra. In seguito il confine è stato spostato a Coccau. L'attuale struttura è stata riedificata negli anni ‘50, dopo il crollo della precedente costruzione. In Piazza Garibaldi, si trova una scultura del 1969 di Max Piccini, dedicata al centenario della nascita del compositore di “Stelutis alpinis”, Arturo Zardini. 

Manifestazioni

AGOSTO

26-27 "Mistirs" a Paularo;

Servizi

Punto d'interesse storico

Punto d'interesse geologico

Punto d'interesse botanico

Punto d'interesse panoramico

Punto d'interesse architettonico

Punto d'interesse religioso

Musei

Percorsi trakking

Percorsi arrampicata

Ippovie

Agriturismo

Alloggio agrituristico

Foto

Lanza 2
Lanza 4
Lanza 1 RID
Lanza 3
Lanza 5