Malga Zermula

Lungo la viabilità che da Paularo porta alle malghe, circa un chilometro dopo la “Maina della Schialute”, una tabella sulla destra indica l’inizio del sentiero che in breve porta alla “Palma”, poderoso e secolare abete bianco censito tra i monumenti naturali del Friuli Venezia Giulia. Dal tronco principale, inclinato da chissà quale evento naturale, si sono sviluppate sei piante che oggi appaiono altrettanti fusti di notevoli dimensioni.

Dettagli

Ubicazione

Paularo (Ud)

Da Paularo, su strada asfaltata, si seguono le indicazioni per Passo del Cason di Lanza; in località ”Baita da Nelut” si sale a destra su una pista forestale (CAI n. 442) molto ripida che porta alla casera Zermula.

Accesso alla malga: Media - Malga accessibile con fuoristrada

Proprietario

Comune di Paularo (Ud)

Quota (m.s.l.m.)

1298

Cartografia

Tabacco n. 09 Alpi Carniche – Carnia Centrale

Ristoro

Agriturismo con possibilità di pernottamento. Si possono degustare le produzioni aziendali durante tutto il periodo di alpeggio. 

Contatti: Massimo Sgardello

Cellulare: 335 60 72 626

e-mail: Agnesesgardi@gmail.com

E poi...

Proseguendo lungo la strada costruita al tempo della Prima Guerra Mondiale è possibile raggiungere la cima del panoramico monte Zermula (2.143 m).

Dal punto di vista naturalistico, a Salino si trova la spettacolare cascata e risalendo il torrente Chiarsò si può percorrere la Forra di Las Callas. 

A Paularo, sono famosi il Palazzo Valesio-Calice (1591), il Palazzo Calice-Screm-Gerometta (del XVI sec., prototipo della casa carnica); il Palazzo Fabiani-Linussio (XVII secolo, dimora di Linussio, dove fu ospitato Goisuè Carducci), il Palazzo della Canonica (1674), la casa Tarussio (Côrt di Tarùsc) (XVII secolo, tipica di abitazione carnica con opere lignee di Sbrizzai ed altri intagliatori), il Palazzo Morocutti (1631) e la Mozartina, un piccolo museo musicale con una raffinata raccolta di antichi strumenti;

Numerosi sono gli edifici religiosi:

la Chiesa parrocchiale dei santi patroni Vito, Modesto e Crescenzia (1750), affrescata con un capolavoro assoluto del pittore Antonio Schiavi e con un magnifico Crocifisso, il battistero del XVI secolo e l'organo del 1764;

la Chiesa di Santa Maria Maggiore (1300) con un meraviglioso altare ligneo del 1522;

la Chiesa di San Giovanni Battista (1400);

la Chiesa di Santa Caterina d'Alessandria martire (1400) con un antico campanile medioevale e un altare del 1600;

la Chiesa sconsacrata di Sant'Antonio (1674);

la Cappella dei santi Fabiano e Sebastiano (1688);
 
la Chiesa di San Pietro (1715), con una preziosa tela di San Pietro attribuita a Nicola Grassi;
 
il Sacello di Santa Maria di Loreto (1745), raro esempio di architettura a base ottagonale;

 

il Santuario di Maria SS. Ausiliatrice del Monte Castoia (1870)  con affreschi di Giacomo Monai di Nimis e la leggendaria pietra con impressa l'immagine della Madonna con il Bambino Gesù.

In Piazza Julia si trova il capolavoro monumentale realizzato da Giobatta Segalla in memoria di tutti i Caduti e dispersi, militari e civili di Paularo, nei conflitti bellici avvenuti nel 1911/1912 - 1935/1936 - 1940/1945.

A Misincinis sono stati da poco ritrovati dei resti di una necropoli celtica.

Manifestazioni

AGOSTO

"Mistirs" a Paularo

Servizi

Punto d'interesse storico

Punto d'interesse geologico

Punto d'interesse botanico

Punto d'interesse faunistico

Punto d'interesse panoramico

Punto d'interesse architettonico

Punto d'interesse religioso

Musei

Agriturismo

Alloggio agrituristico

Spuntini e pasti freddi

Somministrazione di pasti caldi

Foto

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