I “caprini” in malga

La passione per la capra non è una novità in Friuli, ma è piuttosto la conferma di una tradizione antica. L’allevamento di questo ungulato ha sempre avuto radici solide nelle Alpi Carniche e recentemente sta riscuotendo rinnovato interesse, sostenuto da un crescente numero di estimatori delle delizie casearie di capra. Una piccola percentuale di latte caprino viene usualmente aggiunta in caldaia per conferire una nota di tipicità al “Formadi di mont”. In alcuni alpeggi la lavorazione in purezza del latte caprino ha permesso il ritorno ad antiche origini casearie. Il latte di capra si presta molto bene alla caseificazione. Il suo coagulo è fragile ma, se viene lavorato con la dovuta delicatezza, ripaga con grandi soddisfazioni. Si possono trovare caciottine nella versione più morbida (10-15 gg di stagionatura), con gusto fresco, leggermente acidulo e dolcemente ircino, oppure le formaggelle a pasta semicotta e idonee a stagionature prolungate, dai caratteri organolettici più decisi ma mai troppo piccanti.