Malga Ramaz

La malga è attiva nelle prime e ultime settimane di alpeggio; nel periodo intermedio, l’attività si trasferisce a malga Lodin Alta. In prossimità si trova la Stua di Ramaz, località a settentrione della forra del torrente Chiarsò, che deve il suo nome al grande sbarramento (“stua”=chiusa) che un tempo si costruiva per agevolare la discesa a valle del legname. Quando i tronchi erano in numero sufficiente, veniva aperta la "stua" e questi scendevano con la forza dell’acqua.

Dettagli

Ubicazione

Paularo (Ud)

Da Paularo si percorre la strada asfaltata in direzione del Passo del Cason di Lanza e, dopo circa undici chilometri, si arriva in malga.

Accesso alla malga: Buono - Malga accessibile con autovettura

Proprietario

Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia Presidenza della Giunta Regionale Ufficio di Gabinetto -Trieste

Quota (m.s.l.m.)

1050

Cartografia

Tabacco n. 09 Alpi Carniche – Carnia Centrale

Ristoro

Si possono degustare le produzioni aziendali da giugno a metà luglio e poi a settembre.

Contatti: Arturo e Edi Del Linz

Cellulare: 339 32 58 517 - 329 88 91 716

 

E poi...

Dalla casera è possibile raggiungere il passo Cason di Lanza e proseguire lungo la strada che porta a Pontebba. Oppure, seguire il percorso CAI n. 454, fino al Rifugio Fabiani. 

Nei pressi, in località Chiaulis e Salino, si trova la spettacolare cascata e risalendo il torrente Chiarsò si può percorrere la Forra di Las Callas. 

Da vedere a Paularo, il Palazzo Valesio-Calice (1591), il Palazzo Calice-Screm-Gerometta (del XVI sec., prototipo della casa carnica), il Palazzo Fabiani-Linussio (XVII secolo, dimora di Linussio, dove fu ospitato Goisuè Carducci), il Palazzo della Canonica (1674), la casa Tarussio (Côrt di Tarùsc) (XVII secolo, tipica di abitazione tradizionale con opere lignee di Sbrizzai ed altri intagliatori), il Palazzo Morocutti (1631) e la Mozartina, un piccolo museo musicale con una raffinata raccolta di antichi strumenti. Di notevole valore storico ed artistico i numerosi edifici di culto:

la Chiesa parrocchiale dei santi patroni Vito, Modesto e Crescenzia (1750), affrescata con un capolavoro assoluto del pittore Antonio Schiavi e con un magnifico Crocifisso, il battistero del XVI secolo e l'organo del 1764;

la Chiesa di Santa Maria Maggiore (1300) con un meraviglioso altare ligneo del 1522;

la Chiesa di San Giovanni Battista (1400);

la Chiesa di Santa Caterina d'Alessandria martire (1400) con un antico campanile medioevale e un altare del 1600;

la Chiesa sconsacrata di Sant'Antonio (1674);

la Cappella dei santi Fabiano e Sebastiano (1688);
 
la Chiesa di San Pietro (1715), con una preziosa tela di San Pietro attribuita a Nicola Grassi;
 
il Sacello di Santa Maria di Loreto (1745), raro esempio di architettura a base ottagonale;
 

il Santuario di Maria SS. Ausiliatrice del Monte Castoia (1870)  con affreschi di Giacomo Monai di Nimis e la leggendaria pietra con impressa l'immagine della Madonna con il Bambino Gesù.

Nella Piazza Julia si trova il monumento di Giobatta Segalla in memoria di tutti i Caduti e dispersi, militari e civili di Paularo, nei conflitti bellici avvenuti nel 1911/1912 - 1935/1936 - 1940/1945.

A Misincinis sono stati da poco ritrovati dei resti di una necropoli celtica.

Se si raggiunge invece Pontebba, si può visitare la chiesa parrocchiale per ammirare il Flügelaltar, un altare ligneo datato 1517, il municipio con la bellissima facciata, gli affreschi al suo interno e la lapide funeraria di "Severilla", risalente all'epoca romana, ivi esposta. Nell'abitato, si trova il ponte sul torrente Pontebbana antico limite tra l’abitato di Pontafel e quello di Pontebba (Austria e Repubblica veneta). L’attuale struttura è stata ricostruita negli anni ‘50 dopo il crollo del manufatto precedente. Ha perso la sua funzione, con la fine della Grande Guerra, perché il confine è stato spostato a Coccau. In Piazza Garibaldi, per il centenario della nascita del compositore Arturo Zardini (1969), famoso per “Stelutis alpinis” è stato eretto un monumento ad opera dello scultore Max Piccini. Passeggiando lungo le vie dle paese si possono vedere anche Casa Micossi (sec. XVIII), Casa di Gaspero Rizzi (sec. XVII), Casa Brunetti Bonfioli de' Cavalcabò (sec. XIX), Casa Schiavi (sec. XIX) e Casa Micossi Nassimbeni (sec. XIX).

Manifestazioni

AGOSTO

"Mistirs" a Paularo

Servizi

Punto d'interesse storico

Punto d'interesse geologico

Punto d'interesse botanico

Punto d'interesse faunistico

Punto d'interesse panoramico

Punto d'interesse architettonico

Punto d'interesse religioso

Musei

Percorsi trakking

Foto

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