Alta Valle del But

Le cime del Coglians, del Pal Piccolo, del Freikofel e del Pal Grande fanno da corona all’Alta Valle del Bût. Osservando la loro cruda asperità riusciamo a capire, attraverso l’emozione dei sensi, l’immane tragedia che fu la Grande Guerra nelle trincee.  Percorrendo "I sentieri della memoria", dal passo di Monte Croce Carnico a Casera Pramosio è possibile visitare gli scenari del primo conflitto mondiale, con numerose testimonianze quali fortificazioni austriache e italiane restaurate e trasformate in museo storico all’apertoGli ampi terrazzi pascolivi che accolgono le malghe di questa zona regalano, come contraltare, una visione dolce rallegrata dalla presenza della genziana maggiore (Gentiana lutea), dell’arnica (Arnica montana), del rododendro (Rhododendron spp.) e punteggiata dalla abbondante presenza dei mirtilli (Vaccinium myrtillus).

A fondovalle si possono visitare numerosi comuni, tutti caratterizzati da notevoli punti di interesse.

A Paluzza è possibile vedere la torre Moscarda del 1200, in località "Enfretors", antico baluardo dell'efficiente sistema difensivo doganale "Castrum Moscardum". Sul colle si trova la chiesa di San Daniele Profeta del 1700, posta a controllo della strada che portava all'importante passo di Monte Croce, e vestigia di fortificazioni romane. Sono visibili anche fortini risalenti alla seconda guerra mondiale. Presso la torre è ospitato un giardino botanico alpino, con specie vegetali autoctone. Nel centro del paese, il duomo di Santa Maria ingloba l'abside quattrocentesca dell'antica chiesetta, dove lavorò nel 1555 Giuseppe Furnio, pittore sanvitese seguace dell'Amalteo, affrescando la volta costolata e le lunette. Nella stessa cappella si può ammirare l'ancora lignea di Antonio Tironi, del primo decennio del Cinquecento. Da vedere una pala del 1661 con l'immagine della Madonna del Carmine. All'interno dell'edificio sacro vi si trova un grande organo.

Nella frazione di Timau si possono ammirare dalla SS 52 bis  il "Fontanon", sorgente carsica perenne particolarmente suggestiva ed il bosco bandito. Sempre a Timau, è possibile visitare la Chiesa del Cristo Re, di particolare interesse storico e religioso, che ospita un crocifisso ligneo di 15 metri, il tempio ossario ed il museo "La Zona Carnia durante la Grande Guerra". In località "ai laghetti" è stato allestito il "Centro Visite del Geoparco delle Alpi Carniche" che si pone come obiettivo di guidare il visitatore alla scoperta delle peculiarità geo-paleontologiche delle Alpi Carniche attraverso un percorso costituita da suggestive immagini di paesaggi alpini, cime maestose, valli e laghetti di origine glaciale e l'impiego di attrezzature multimediali, interattive, modelli 3D e laboratori didattici.
A Cleulis di Paluzza, dopo anni di abbandono,sono state ristrutturate e risistemate da un gruppo di volontari le stanze adibite alla pesatura e trasformazione del latte. La vecchia latteria è aperta al pubblico la prima e terza domenica di ogni mese dalle 10.30 e 12.00. per informazioni: "Albergo al cacciatore" - 0433 77 90 14 e Presidente Associazione Culturale "Latteria Sociale di Cleulis" - 0433 77 91 27oppure latteriasociale.cleulis@gmail.com.

A Cercivento è possibile visitare la "Farie di Checo", un opificio risalente al XV secolo, ristrutturato nel 1966 dopo un'alluvione. Al suo interno è perfettamente ricostruito l'intero processo di lavorazione del ferro, con tutti i congegni idraulici funzionanti, gli attrezzi del fabbro, gli strumenti ed un'esposizione dei manufatti.

A Sutrio, caratteristico paese carnico con un centro storico ben restaurato e le tipiche case in pietra che si affacciano su stradine lastricate che fanno da cornice al Borgo, si trovano le pregiate botteghe artigiane di intaglio e scultura. Di indubbio valore il Museo Etnografico e Storiografico "Gaudenzio Straulino Teno", con la Sacra Rappresentazione della Natività, attraverso un 'opera lignea che riproduce nei particolari gli usi e costumi del paese. Sul colle di Ognissanti sorge la Pieve omonima, edificata all'inizio del XIX secolo dall'architetto Francesco Schiavi di Tolmezzo, con l'antico campanile seicentesco di una precedente chiesa. Alcuni scavi all'interno delle pareti sud del colle hanno portato alla luce frammenti di capitelli e anelli di ancoraggio di ferro.

Pramosio

Sul percorso CAI n. 402, che da Pramosio conduce a Malpasso, si trova la lapide dedicata a Maria Plozner Mentil, caduta durante il primo conflitto mondiale mentre riforniva i reparti della prima linea. La sua storia, come quella di tutte le portatrici carniche, fu progressivamente dimenticata fino ... 

Lavareit

La malga si trova sui fianchi settentrionali del monte Terzo e permette di spaziare con lo sguardo dal gruppo montuoso del Coglians al Passo di Monte Croce Carnico, dal Pal Piccolo al Pal Grande. Qui si può ammirare il Museo all’aperto del Pal Piccolo, uno dei principali teatri di guerra della ... 

Zoufplan bassa

Ai laghetti di Zoufplan non è difficile scorgere affioramenti di rocce vulcaniche effusive. In questa località, la Protezione Civile regionale ha costruito un edificio per ospitare un radar meteorologico e gli strumenti necessari per il rilevamento dei movimenti sismici.     

Collinetta di sotto

Lungo la via si trovano alcune antiche iscrizioni che testimoniano la presenza della strada, impropriamente chiamata “Via Julia Augusta”, che univa Aquileia con il Norico attraverso il Passo di Monte Croce Carnico. In prossimità del valico, sul versante austriaco, sono state recuperate le ...