Dorsale Zoncolan - Arvenis - Dauda

La diversità geologica del monte Arvenis, inserito nel contesto geologico dello Zoncolan, si riflette in suggestivi variazioni vegetazionali, tra cui l’affiancamento delle mughete alle ontanete che sovrastano i pascoli.

La carenza d’acqua ha obbligato i malghesi del passato a realizzare una serie di pozze d’alpeggio che garantiscono tutt’ora l’acqua agli animali al pascolo ma anche alla fauna selvatica.

Prima di salire in quota, è possibile visitare i paesi limitrofi:

Sutrio, caratteristico paese carnico grazie ad un centro storico ben restaurato, con le tipiche case in pietra che si affacciano su stradine lastricate che fanno da cornice al Borgo. Pregiate sono alcune  botteghe artigiane di intaglio e scultura. Sul colle di Ognissanti sorge la Pieve omonima, edificata all'inizio del XIX secolo dall'architetto Francesco Schiavi di Tolmezzo, con l'antico campanile seicentesco di una precedente chiesa. Alcuni scavi all'interno delle pareti sud del colle hanno portato alla luce frammenti di capitelli e anelli di ancoraggio di ferro.

Ravascletto, che rappresenta un importante polo turistico estivo ed invernale, presenta edifici di culto pregiati quali la Chiesa di San Giovanni in Campivolo con il dipinto di San Giovanni Evangelista del pittore tedesco del '700 Ignazio Baldauff, la Chiesa Parrocchiale di Zovello (XIV secolo) e la Chiesa Parrocchiale di San Matteo Apostolo del 1718.

Sull'altro versante, ad Ovaro, nella frazione di Cludinico, è interessante il "Museo Ex Miniera di Carbone" e l'"EX Miniera Creta d'Oro" che testimonia l'attività mineraria di fine ottocento-inizi novecento. In località Aplis, sempre ad Ovaro, è stato aperto al pubblico il "Museo del Legno e della Segheria Veneziana". Interessante visita al mulino a pietra di Baus ed alla necropoli Namontet. Nella frazione di Mione si trova la casa delle cento finestre e, a Luint, i palazzi patrizi.

Zuglio, con la “Polse di Cougnes”, un posto di accoglienza e ristoro, l’orto botanico, l’osservatorio astronomico ed il campanile per la scuola di “scampanotadòrs”. Nelle immediate vicinanze erge la pieve di San Pietro del quattrocento. Sull’antica stradina da Sezza alla pieve di S.Pietro di Zuglio, sul torrente Bueda, si supera un antico ponte in pietra. In centro, nel paese, si trova il Civico Museo Archeologico Iulium Carnicum, con la mostra dei ritrovamenti e la visita agli scavi dell'antica città romana Iulium Carnicum.  

Arta terme è un rinomato centro di cura e termale, caratterizzato dalla presenza di una fonte di acque sulfuree, conosciute e sfruttate fin dall’antichità. Nel capoluogo e nelle frazioni si possono visitare la Chiesetta di Santo Spirito (XV secolo), la Chiesetta di San Nicolò (XV secolo), la Chiesa parrocchiale di Piano d'Arta (1781) e la Chiesa parrocchiale di San Martino Rivalpo Valle (XV secolo).

Lauco, con il Santuario della Madonna di Trava del 1660 con le 14 mainette della Via Crucis. Questa cappella votiva o ‘maine’ è famosa per la leggenda che vi venissero fatti rinascere i bambini morti nei primi giorni di vita per poterli battezzare e assicurar loro in tal modo l'ingresso in Paradiso. Poco prima della frazione di Trava, ad Avaglio, si trova la Chiesetta di S.Michele del 1300.  Siti archeologici con tracce preistoriche sorgono a Muris di Lauco ed a Chiauianis di Lauco con tre tombe di epoca romana. Case storiche e tipiche: Casa Gressani di Lauco, Palazzo Beretta del 1700, con una fontana, la latteria di Vinaio, il lavatoio di Avaglio. Nella frazione di Trava, si trova il Palazzo Beorchia, del XVII sec. che rappresenta un tipico esempio di architettura signorile carnica. Da poco, a Lauco, è stato inaugurata la Mostra permanente della Civiltà Contadina, dedicata al ciclo del latte nell’Altopiano di Lauco.

Molto famoso il canyon, Forra delle Vinadia (Tor di Meni da l'ors), considerato tra i più impegnativi dell'arco alpino, profondo oltre 200 m.  Il percorso integrale della gola richiede preparazione e specifica attrezzatura alpinistica. L’itinerario è un continuo succedersi di cascate, laghetti e lunghi tratti fiancheggiati da pareti rocciose così vicine tra loro che dal fondo spesso non si riesce a scorgere il cielo. La forra prende il nome dall'antica regina dei Carni Vinadia, che si lanciò nel dirupo insieme al suo esercito per non essere catturata dai Romani che l'inseguivano.

In particolare l’Altopiano di Lauco-Curiedi è una vasta area caratterizzata da collinette, piccole valli, sorgenti e variegata vegetazione mista di campi, prati e boschi, che offrono splendidi panorami. Il sito è anche ricco di rarità naturalistiche, quali le torbiere, ovvero biotopi acquiferi con piante carnivore ed orchidee autoctone.

Pozof (Marmoreana)

L’intervento di ristrutturazione degli edifici della malga, da parte dei proprietari, ha previsto il recupero storico della vecchia casera, a testimonianza di come una volta si svolgeva la vita in alpeggio. Nelle pozze della malga si possono trovare la biscia dal collare, il tritone alpino, la rana ... 

Meleit

Oltre i pascoli di malga Meleit, si erge la vetta del monte Dauda (1.765 m), dalla cui si può ammirare l'ampio panorama sulle valli sottostanti. Per raggiungere la cima, si prosegue in direzione Est e, quando la strada comincia a scendere, si imbocca sulla destra il sentiero che, superati i ruderi ... 

Corce

Tra i fitti arbusti del sottobosco, che si attraversa per giungere alla malga, vive un simpatico roditore: il moscardino, un piccolo gliride con una curiosa coda più lunga del corpo e moderatamente prensile. Questo gli consente di muoversi acrobaticamente tra i cespugli. 

Agareit

La malga Agareit è posta sul fianco orientale del massiccio del monte Arvenis. Gode di una posizione centrale, infatti è raggiungibile tramite la pista sterrata che unisce tutte le casere del versante: Tamai, Meleit, Chiâs di Sotto e Dauda. Gravemente danneggiata nel 2008 da un incendio, è stata ... 

Chias di Sotto

Malga Chias di Sotto è situata sul versante sud - est della Punta Bella Mont m 1.689, estrema propaggine orientale del Monte Arvenis m 1.968. Da questo pulpito panoramico, raggiungibile attraverso malga Meleit e proseguendo in direzione di malga Claupa,  si può estendere la vista sulla Valle del ...